Mi chiamo Andrea e il mio viaggio nel mondo dell’arredamento inizia nel 2005, all’interno del mobilificio di famiglia Rossato Mobili.
Avevo 22 anni e ogni giorno, osservando il via vai di persone in negozio, cresceva in me una curiosità profonda.
Mi affascinava soprattutto una cosa:
vedere come da una planimetria vuota potesse nascere un progetto d’interni capace di trasformarsi nella casa dei sogni di qualcuno.
Quel momento in cui il cliente si riconosceva nello spazio che avevamo progettato era, ed è tuttora, una soddisfazione enorme.
Portare avanti un’azienda fondata nel 1936 da mio nonno e da suo fratello non era solo un lavoro:
era una responsabilità, ma anche una spinta potente a dare sempre qualcosa in più.
La prima grande scommessa (e la prima vera paura)
Dopo circa tre anni, presi una decisione che avrebbe segnato profondamente il mio percorso.
Scelsi di avviare una collaborazione con BertO, azienda di Meda specializzata in divani su misura.
All’epoca non era un marchio con l’appeal di oggi.
Fu una scelta totalmente mia, una vera scommessa.
Avevo paura.
Paura di sbagliare, paura di essere giudicato, paura che — se fosse andata male — tutti i venditori mi avrebbero deriso.
Eppure ero l’unico che credeva davvero in quel progetto.
Il risultato?
In un solo anno vendemmo tanti divani quanti ne avevamo venduti nei dieci anni precedenti.
Ricordo ancora la mia prima vendita come fosse ieri:
un divano letto a Venezia.
Da lì tutto cambiò.
Cominciai ad affrontare progetti sempre più complessi:
soggiorni, cucine, fino ad arrivare a progetti completi chiavi in mano.
La caduta che mi ha cambiato per sempre
Poi arrivò il colpo più duro: la crisi del 2010.
Per motivi economici fummo costretti a chiudere l’attività.
Mi ritrovai improvvisamente senza un punto di riferimento.
Ancora oggi sogno quelle notti:
mille idee, tentativi di far crescere il fatturato anche tramite internet (eravamo tra i primi nella zona)…
e la sensazione di aver perso tutto.
Come se non bastasse, in quel periodo finì anche la mia relazione storica.
Un vero caos, personale e professionale.
Col senno di poi, posso dirlo senza esitazioni:
quel periodo mi ha temprato.
Mi ha insegnato il valore del denaro, del sacrificio e della resilienza.
Ripartire da zero (e non mollare mai)
In extremis trovai lavoro come rappresentante per un’azienda di Roncade (VE) specializzata in cataloghi e cartotecnica, gestendo la zona di Padova.
La vendita porta a porta mi diede molto, e grazie agli ottimi risultati decisi di rimettermi in gioco.
Nacque così un e-commerce di arredamento classico:
ilgiardinodeimobili.it.
Dopo tanti tentativi, errori e tantissimo lavoro, riuscii a posizionarmi ai primi posti sui motori di ricerca e a vendere mobili in tutta Italia.
Mi stavo ritagliando di nuovo il mio spazio.

La chiamata che ha cambiato tutto
Nel 2017, mentre ero in palestra, ricevetti una chiamata da Filippo BertO.
Mi propose la direzione di una nuova apertura a Padova.
Una sfida enorme.
Ma non ebbi dubbi.
Credevo nell’azienda.
Credevo nella persona.
E dissi subito sì.
Ancora oggi sono responsabile di questo progetto e posso dire con sincerità che BertO mi ha dato l’opportunità di crescere come uomo e come professionista.
Nasce Viveremente
Viveremente nasce come naturale evoluzione di tutto questo percorso.
Un supporto concreto per chi cerca progetti chiavi in mano, ma soprattutto per chi si sente perso, confuso, o ha già fatto scelte sbagliate affidandosi ai partner sbagliati.
Ho visto troppe persone non sapere a chi rivolgersi.
Troppi clienti delusi da promesse non mantenute.
Per questo oggi sono qui:
per aiutarti a trovare il partner giusto
e creare la tua casa, con un progetto costruito su di te, attraverso il Metodo Viveremente e il progetto BertO.
Potrei raccontarti ancora molto, ma preferisco fermarmi qui.
Se sei arrivato fino in fondo, ti ringrazio davvero per il tempo che mi hai dedicato.
Buona visione
e a presto,
Andrea
esempio